Musica

DISCOGRAFIA

L’ AMORE NON ESISTE (2015)

LAMORE copertina  2 INLAY ESTERNA

Bello e stimolante, una stella cadente (esprimete un desiderio…) nel panorama musicale italiano più recente. Quasi unico. Questa uscita discografica di Beppe Malizia dimostra quanto vado asserendo da tempo: non è necessario re-inventare la musica ex novo e radere al suolo tutto ciò che fino a oggi in Italia, musicalmente parlando, abbiamo costruito. La ricetta su cui “L’amore non esiste” si basa è semplice da preparare: rock alternativorapcantautori italiani (un po’ tutti, quelli classici, daGaber a Rino Gaetano a Jannacci, almeno a livello di ispirazione generale) poca elettronica e minimalismo strumentistico. La pietanza, da gustare appena sfornata, necessita solo del condimento addizionale rappresentato dall’estro creativo della band ed è succulenta anzichenò.
Il valore del risultato musicale ottenuto è superiore alla bruta sommatoria dei singoli ingredienti impiegati, il che dimostra che il gruppo, in sede di realizzazione del CD, non si è limitato alla giustapposizione pura e semplice dei vari materiali stilistici e contenutistici assimilati. Un album militante all’incontrario: pare non sia la politica combattente (come in altri tempi poteva accadere) qui, a ispirare questa manciata di canzoni energiche, ma il disincanto e dosi crescenti di humour corrosivo, di rabbia e di consapevole certezza che in un mondo come quello che ci siamo costruiti non esiste neanche più la speranza dell’amore, dell’impegno verso ciò che abbiamo in comune, della comprensione reciproca. Ecco, credo sia più chiaro, ora, come a suonare e cantare, in questo disco, non siano gli Stormy Six e neppure gli Area di Demetrio Stratos; sono proprio loro (sorta di termine di paragone per l’oggi), invece: Beppe Malizia e i Ritagli Acustici. Sono loro con il loro disco-(agro)dolcetto tutto da gustare che anche solo al primo ascolto-assaggio lascia intravedere la dimensione ludica e teatrale di un gruppo musicale pieno di vita e di voglia di divertirsi senza smettere mai di riflettere, che ama sguazzare nella melma del quotidiano stando ben attento a non affogare nelle luride pozzanghere dell’esistenza di tutti i giorni.  (G. G. Manca – SALTINARIA)

 

BEPPE MALIZIA E I RITAGLI ACUSTICI  (2013)

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E’ possibile mescolare musica rap e cantautorato? A sentire questo album realizzato da Beppe Malizia e dai suoi Ritagli Acustici sembra proprio di sì. Il progetto intende trasformare il bombardamento di note tipico dell’hip hop classico in una forma narrativa più raffinata che mette decisamente in evidenza il contenuto lirico dei brani, senza comunque trascurare gli arrangiamenti musicali ad essi abbinati.Una forma di moderna poesia metropolitana? Certo, ne ha tutte le caratteristiche. Le campionature vengono sostituite da violini, cori e dal suono appena accennato di chitarre elettriche, mentre Beppe Malizia canta di disillusione, scopre l’inganno che governa la società civile. Finalmente una cosa nuova e decisamente godibile nell’ universo variegato del rap italiano.  (EXTRA! MUSIC MGAZINE)

 

DAL CILINDRO ep (Autoprod./Bunker Café – 2011)

Dal CilindroDal Cilindro

Secondo ep di Beppe Malizia & i Ritagli Acustici, prodotto da Beppe Malizia e  Andrea Narratore, uscito il 22 ottobre 2011 e presentato ad Acqui Terme assieme al primo videoclip “Poeta di noi stessi”. Il sapore musicale incontrato nel primo ep continua ad essere perseguito ed arricchito dalle notevoli collaborazioni: Alex Leonte (Furastè, Yo Yo Mundi), Alice Lenaz, Nicola Bruno, Matteo Cerboncini, Stefano Resca, Daniele Canuti (Radio Gold), Chiara Giacobbe, Valentina Cogno, Mattia Miraglia, Svart Vold, Davide Infection (Infection Code),Ehm, Ennepikappa. Nella track list compare anche “Padrepotere”, brano con il quale la formazione si è aggiudicata la vittoria al “Festival Pop della Resistenza” di Ovada, organizzato da Gian Piero e Roberta Alloisio.

 

BIANCO ep (Autoprod./Bunker Café – 2010)

BiancoBianco

Primo progetto della formazione, prodotto da Andrea Narratore e Beppe Malizia, uscito nel dicembre 2010. Rappresenta il punto di svolta nella produzione e nella composizione dei brani. Oltre alla  titletrack contiene due rifacimenti molto personali di Luigi Tenco (“E se ci diranno” e “Ciao amore”) e l’inedito “Poeta di noi stessi”, brano dedicato all’autodidatta ed estinto poeta acquese Gaetano Ravizza.

Ospiti nel disco: Marcello Milanese & Andrea Manuelli di MILANESE&MANUELLI; Alessio Mazzei & Giovanni Facelli dei TOMAKIN; Alice Lenaz, Alessandro Balladore, Stefano Resca della CDM ORCHESTRA.